Informazioni

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Quando ci si trova a dover definire se stessi non è mai facile essere esaustivi, non è mai facile in generale. Siamo una confusione di tanti elementi, vari o avariati che dir si voglia, che si amalgamano tra loro un po’ come l’acqua e l’olio.  Così contestualizziamo: in situazioni diverse usiamo presentazioni diverse, con aggettivi diversi.

Io sono donna, italiana, bionda, giovane, allegra, simpatica, particolare, cuoca a tempo perso, organizzata, precisa, pedante, pragmatica, atea, sarcastica, incompresa, felice, responsabile, umanista, classicista, milanista, milanese (più o meno). L’elenco potrebbe andare all’infinito e ancora non ho detto nulla che abbia effettivamente a che vedere con questo blog. Nel contesto del blog sono una LINGUISTA, nel senso meno profondo della parola. Sono una laureata in LINGUE e letterature straniere, sono una studente di COMUNICAZIONE internazionale e sono un’instancabile chiacchierona, scientificamente definita logorroica. Prima ancora di imparare a camminare ho imparato a parlare, non sono mai andata bene in ginnastica quanto in italiano e tuttora preferirei parlare da sola piuttosto che essere circondata dal silenzio, che per quanto se ne dica, io non ho mai trovato troppo piacevole dopo il caffè del mattino.

Parlando di parole” è un blog dove ho deciso di analizzare un elemento, le parole, che per me è ora oggetto di studio, un domani lo sarà di lavoro e costantemente lo sarà di interesse e curiosità. Non si tratta affatto di un manuale per linguisti seri, al contrario di un tentativo di incuriosire anche chi alla parole non ci ha mai fatto troppo caso e di coinvolgere in qualcosa che è assolutamente dato per scontato.

Nello specifico l’interesse si concentra su alcuni tipi di parole, o insiemi di parole che hanno un significato particolare, che richiamano l’attenzione per la loro specificità; espressioni o lemmi da tutto il mondo che si distinguono per una consistente difficoltà nell’essere tradotte in altre lingue: le “intraducibili”. Essendo il mondo suddiviso tra circa 7 mila idiomi sarebbe abbastanza complicato asserire con certezza che un’espressione sia assolutamente intraducibile, quindi, più che altro, quello che mi preme è presentare una serie di parole curiose cercando di spiegarne il significato, l’origine, l’uso che se ne fa; cercare di cogliere il motivo della loro unicità e dilettarmi nel trovare traduzioni improbabili.

L’esperimento del blog coinvolgerà sicuramente anche persone madrelingua, numerosi siti internet e libri, esperienze ed opinioni personali che convergano in articoli tanto di informazione quanto di spunto per ulteriori ricerche, perché io credo fermamente che nella vita l’unico punto di arrivo sia la morte. Nessuna pretesa quindi di esaurimento dell’argomento ma grande volontà di interessare e coinvolgere, proprio per questo sono gradite e sollecitate collaborazioni di ogni genere.

Io sono inesperta, alle prime armi e questa non è una giustificazione quanto una chiave di lettura.

Pubblicazione degli articoli settimanale.